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Le rovine di questa bella chiesa si trovano a soli 2 km a sud-est di Magliano in Toscana. Per raggiungerle uscendo da Magliano si deve prendere prima la strada che porta verso Orbetello, e percorse poche centinaia di metri su questa strada si deve girare a sinistra al bivio prendendo la strada che porta a Marsiliana, dopo poco più di un chilometro sulla sinistra in fondo ad un campo si scorgono i ruderi della chiesa romanico-lombarda di San Bruzio (San Tiburzio).
San Bruzio è uno dei più raffinati monumenti romanici della Maremma. La Canonica di San Tiburzio (San Bruzio) fu fondata nel XI secolo dai monaci Benedettini e la sua costruzione fu terminata verso la fine del XII secolo. Originariamente la struttura della chiesa era a pianta a croce latina (lunghezza 32 m, larghezza 12 e 20 al transetto). Oggi della canonica, dopo secoli d'abbandono, restano l'abside semicircolare e due parti del transetto oltre a tracce della cupola ottagonale. L'abside è sormontato da una semicupola ed è decorato esternamente da motivi ad arcatelle cieche e lesene e presenta tre strette monofore simmetriche. Fra i motivi decorativi sono di particolare rilievo i capitelli di stile francese, decorati con fogliami e teste antropomorfe. Le mura esterne della canonica, in particolare la parte dell'abside, sono finemente lavorate e arricchite da agili semicolonne unite da archetti. In alcuni particolari della struttura, per esempio nelle decorazioni dell'abside, nei capitelli delle colonne e nella leggerezza della struttura, possiamo cogliere l'inizio dello sviluppo di un gotico primordiale. Negli scarsi resti è possibile ammirare molte sculture, che possono solo far immaginare come doveva essere l'aspetto della canonica al tempo del suo massimo splendore.



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